“Incursione” nella web radio dell’Università

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Ilario Mastrapasqua

Non solo lezioni teoriche, ma anche pratica di giornalismo al “Web editorial platform, Social media and communication in COOperative Learning”: i 60 corsisti hanno potuto effettuare un’interessante “incursione” pacifica nella sede di “Unibà Medialab”, la radio dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari

Dai giornalisti professionisti con una certa esperienza ai più giovani appena affacciatisi al mondo dell’informazione, tutti hanno potuto apprendere una realtà ai più sconosciuta nonostante un mese di vita e di attività in crescita. Con circa 4mila radiascoltatori, su un potenziale di oltre 48mila, tra 45mila studenti e 3.500 di personale docente e tecnico-amministrativo, RadioUniba trasmette brani hip hop e musica indipendente, evergreen e hit del momento, insieme con programmi culturali ed interviste.

Il progetto, ideato due anni fa da Raffaele Elia, Francesco Carlucci e Mario Colonna, oggi responsabili dell’iniziativa, ha dato vita alla radio, giovane e frizzante, che ha iniziato a vedere la sua realizzazione tra marzo e giugno 2017 quando, ha raccontato ai presenti il tecnico nonché station manager della stazione radiofonica, Ilario Mastropasqua, “abbiamo iniziato a raccogliere le idee degli studenti ed i loro desideri per capire cosa volessero ascoltare dai microfoni della radio universitaria. A giugno sono poi arrivati i primi strumenti ed il 30 settembre l’avvio delle trasmissioni”. Il tutto senza non poche difficoltà nonostante il pieno appoggio, da subito, del rettore Antonio Felice Uricchio.

In questa radio, molto speciale perché fatta da studenti per studenti, passato, presente e futuro coabitano in modo intrinseco e ben amalgamato. Innanzi tutto per la location, un’ampia stanza rimodernata, che ospita il laboratorio media di radio, si trova al primo piano, accanto al Museo Archeologico, in una struttura storico-culturale d’eccellenza, in cui sono state installate pareti laterali colorate che, con una illuminazione bene studiata, rendono l’intero ambiente solare ed accogliente per un ampio open space. Il messaggio di ospitalità a chiunque abbia voglia di far radio ed informazione, ma pure di insegnare ed imparare, è chiaro sin dal primo passo compiuto per entrare in questo piccolo-grande mondo. Il soffitto abbassato per ottimizzare il suono, insieme con il pavimento adattato per assorbire i rumori e riflettere i suoni in modo congeniale, non nascondono del tutto antichi affreschi ben visibili sulla porta d’ingresso, dipinti antichissimi ben salvaguardati da qualunque modifica, un’attenzione concordata con la Soprintendenza Archeologica.

L’arredamento è sobrio ed essenziale, ci sono lunghe e larghe scrivanie sui lati per il lavoro redazionale, ed al centro per incontri, interviste e riunioni. Tra gli apparecchi di ultima generazioni come computer, consolle, tastiera, e strumenti come cuffie e microfoni spiccano “pezzi” di antiquariato. Non mancano pc “recuperati”, come quelli utilizzati per gestire le notizie e su cui giovani studenti universitari di varie facoltà si dedicano all’aspetto giornalistico, lavorano per reperire e scrivere notizie dando vita a radiogiornali e rubriche per vari programmi. Mentre lungo un lato di un’altra parete, ci sono monitor e computer d’epoca per un piccolo museo sulla tecnologia della rete interinale. In un angolo c’è lo spazio per una piccola sala per la tv web, altra idea in itinere che guarda al futuro, mentre all’angolo diametralmente opposto c’è la stazione radiofonica completamente aperta e senza cabina e dove l’acustica è ottima, sottolinea Mastropasqua.

Tutto è stato studiato per ottenere una sonorità perfetta. La radio è ancora in via di formazione, è frequentata al momento soprattutto da giovani studenti della facoltà di Scienze della Comunicazione, ma anche di Giurisprudenza ed Economia, e persino di materie scientifiche, tutti volontariamente impegnati nell’informazione su più fronti. Qui si stanno già formando, proprio grazie alla preziosa collaborazione del tecnico esperto Mastropasqua, nuovi tecnici del suono e speaker, e si spera, anzi l’invito è ufficiale, che giornalisti pubblicisti e professionisti offrano la loro collaborazione per dar vita ad una piccola redazione ed insegnare ai ragazzi come fare giornalismo ed in particolare quello radiofonico. Il laboratorio ha necessità di risorse umane, sia di professionisti pronti a mettere a disposizione la propria esperienza, che di giovani disponibili ad imparare. Oltre a giornalisti si cercano anche studenti e docenti che, sempre in forma volontaria, vogliano far crescere questa nuova realtà universitaria (gli interessati possono contattare gli organizzatori inviando un’email ad areacomunicazione@uniba.it). La radio può essere ascoltata dal web al link http://uniba.it/ateneo/radiouniba.

Non resta che augurare buon lavoro ai futuri colleghi, anche loro giornalisti on line alle prese con Seo, plug in, tag, template, siti, fotografie, registrazioni, articoli, lanci di agenzie di stampa e tutto quello che concerne il mondo della comunicazione, per la quale passato e futuro, vecchio e nuovo, devono sempre essere tenuti considerazione per poter fare del buon giornalismo, per raccontare la cronaca attuale, la storia del presente utile ad altre future generazioni.

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